Ci sono mestieri che nascono da un’intuizione, e altri che arrivano quasi per caso.
Il mio rapporto con il paesaggio appartiene a questa seconda categoria: ci sono entrata da architetto, attraverso norme, tavole e carte tecniche e ci sono rimasta per curiosità.
Perché dietro ogni analisi e ogni tracciato, ho scoperto che si nasconde un racconto.
Con il tempo ho capito che il paesaggio non è solo materia di progetto o oggetto di tutela: è un sistema vivo, un insieme di relazioni, percezioni e segni che cambiano nel tempo.
Capirlo significa saperlo osservare, e osservarlo significa, in fondo, progettare con maggiore consapevolezza.
Tracce di Paesaggio nasce da qui: dal tentativo di restituire un approccio integrato al progetto del territorio, dove conoscenza, metodo e sensibilità percettiva dialogano alla pari.
È uno spazio in cui traduco la complessità della pianificazione e delle valutazioni ambientali in un linguaggio chiaro e operativo, utile a chi progetta, studia o osserva i territori.
Qui convivono rigore tecnico e libertà di sguardo: dati, strumenti, casi studio e riflessioni si intrecciano per leggere il paesaggio contemporaneo con attenzione critica.
L’obiettivo non è solo osservare, ma comprendere come leggere e rappresentare il paesaggio in modo coerente con la sua natura mutevole.
Perché solo ciò che si conosce davvero può essere trasformato con equilibrio.
Tracce di Paesaggio vuole essere un taccuino aperto al confronto tra chi analizza, pianifica o semplicemente guarda con attenzione ciò che cambia intorno a sé.
Un invito a guardare il paesaggio con occhi più consapevoli, insieme.
Margherita De Gennaro
Architetto – autrice


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